Mirtillo nero dell’Abetone: il piccolo frutto che nasce solo qui

C’è un frutto che racchiude il profumo dei boschi, la freschezza delle mattine d’estate e il silenzio delle vette toscane. È il mirtillo nero selvatico dell’Abetone, una piccola gemma scura che nasce solo in alta quota, tra i 1000 e i 1800 metri della Montagna Pistoiese, dove l’aria è più pura e il tempo sembra scorrere più lentamente. Un frutto unico, come unico è il suo territorio.

Dove cresce il mirtillo nero selvatico

Il mirtillo nero dell’Abetone non è un frutto coltivato: è un dono spontaneo della natura. Cresce tra i cespugli dei pascoli e dei boschi di faggio e abete, nelle zone più fresche e umide della montagna. Qui, il terreno acido e ricco di humus, il clima fresco e le forti escursioni termiche creano le condizioni perfette per sviluppare bacche piccole ma ricchissime di sapore e sostanze benefiche. In Toscana, solo sull’Abetone si trovano mirtilli con queste caratteristiche: intensamente profumati, dolci ma leggermente aciduli, con una concentrazione di antociani (i pigmenti blu-violacei) tra le più alte d’Europa.

Le caratteristiche che lo rendono unico

Non è un caso se il mirtillo nero selvatico viene definito un “superfrutto”. È naturalmente ricco di antiossidanti, vitamine e polifenoli, antociani ideali per il benessere quotidiano. Ma la sua unicità non si ferma alla salute: il gusto del mirtillo dell’Abetone è inconfondibile. Mentre il mirtillo coltivato ha una polpa più acquosa e un sapore neutro, quello selvatico dell’Abetone è intenso, compatto e aromatico. Ogni bacca è un piccolo concentrato di montagna: un morso e ritrovi il profumo dei boschi, la resina degli abeti e la dolcezza dell’estate.

Una tradizione di montagna

Da generazioni, sulle pendici dell’Abetone, famiglie e raccoglitori si tramandano il rito della raccolta dei mirtilli. Armati di pettini di legno e cesti di vimini, percorrono sentieri e radure alla ricerca dei frutti più maturi. La raccolta è un gesto lento e rispettoso: ogni mirtillo viene selezionato a mano, nel pieno rispetto del ritmo del bosco. Per questo la produzione è limitata e preziosa: ogni vasetto, ogni bottiglia, ogni dolce del Baggiolo racchiude la memoria di quel gesto antico e il profumo autentico della montagna.

Dalla natura al gusto

Nel laboratorio del Baggiolo, i mirtilli vengono trasformati senza conservanti e con metodi artigianali. Il risultato sono marmellate, liquori, creme e dolci che custodiscono il gusto autentico del frutto, mantenendo intatte le sue proprietà naturali. Il nostro mirtillo non è solo un ingrediente: è un simbolo di territorio, purezza e identità. Assaggiarlo significa portare con sé un pezzo di Abetone.

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